mimmo

Penso che le cosa più brutta che possa succedere a un afasico è quella di non riuscire comunicare e l’isolamento che lo attacca da tutte le parti. Io sono riuscito a superare dalla mia gabbia della parola,perchè mi hanno aiutato dalla mia famiglia,dagli amici,dalla Clinica Neurologica di Sassari (Dott.Piras, Dott.D’Onofrio).Mi hanno dato tanto senza chiedere.

Anche io voglio dare un contributo contro l’afasia:si può vincere basta volerlo e con Dio in noi.

 Il passato e quello che non trovo (novembre 1997)

Era bello il passato.L’anno scorso ho avuto la possibilità di ritornare al mio passato perchè mi è capitata di vedere la mia vita come un film,dall’inizio alla fine,il cui regista l’ha aveva fatta,ero io.Mi è capitato gia altre volte di aver visto la mia vita,ma arano delle situazioni dovute al pericolo.Ora invece ho visto tutte le mie situazioni passate ,la gente,gli odori,i suoni,le paure e gli amori. Tutto è iniziato quando mia madre ha parlato in napoletano vicino a me.E stata come aprire un tappo dalla bottiglia.Sentivo le parole antiche e i suoni e mi entusiasmavo.E ogni parola lo memorizzavo e ogni parola veniva da sola.E mi sono tornata la memoria.Se riuscissi a parlare potrei dire tante cose,tante,ma la parola mi blocca come se ci fosse una briglia incatenata.Vedete che cosa mi manca ?

(…) E’ iniziata la mia vicenda all’Ospedale di Sassari,il 10.3.96,forse intorno alle ore 14,domenica.Mia moglie,parlandoci alle volte e chiedendogli come ero stato male,mi ha detto che stavo per uscire per andare alla mia azienda.Bello e buono sono caduto a terra. Mia moglie mi chiamava ma non rispondevo.Nella casa c’erano io,mia moglie,Giuseppe e Rosa. Subito hanno chiamato una autoambulanza e mi hanno portato all’Ospedale Civile,reparto rianimazione,guidata dal Professore Ligios e assistente dal Professore Sussariello

 Subito dopo essere portato nela camera di operazione hanno dovuto incubarmi e iniettarmi medicine.Queste cose me le ha dette mia moglie perchè io non capivo.Mi è capitatp però che la mia memoria anche se dopo intontita,vedevo,capivo e conoscevo le facce.Può sembrare che dico delle stupidate,ma quando dopo che sono andato a salutare nella Rianimazione ho visto una persona che conoscevoperchè lo trovata li,perchè lavorava nei giorni in cui io ero in rianimazione.Io ho conosciuto il figlio della Signora De M…..Non vedevo tutte le facce ma sentivo intorno tante voci.

 (…) E’ stata la mia convalescenza:Quello che ho fatto:piangevo.ridevo.mi facevo pipì addosso.mi arrabbabiavo sempre.In quei momenti sentivo che la memoria poteva fare muovere il corpo ma non potevo articolare gli membra.E poi la memoria anche se era geneticamente valida era attutizzata dall’intervento al cervello. E che risate ho fatto. Se avessi avuto una macchina fotografica avrei voluto vedermi.

Parlare

All’inizio,quando cercavo di comunicare agli altri,mi sentivo male.Mi sentivo come un cane bastonato.Volevo parlare ma,siccome la mia parola non era fluente e anche il mio pensiero non connettava,mi bloccavo come quando si blocca il programma del computer.Però mentre il computer si accende e si programma di nuovo,ogni volta che capivo che c’era qualcosa che mi mancava mi nascondevo.Sono stato alle volte da solo e avevo tanta gelosia anche per i miei figli.Mi sentivo arrabbiato,geloso, cattivo e duro.Non ero come una volta,quando ero gentile e amoroso.Tutto era passata la gentilezza e era aumentata l’astio:Meno male che ho trovato delle persone veramente meravigliose che mi hanno dato tanto.E allora cercavo di uscire dall’isolamento.

 Pensare

E importante parlare:Aumenta la parola ma bisogna trovare una persona che stia vicino a te,coontrolli le frasi e sillabi.Con il PC,siccome leggevo moltissimo,ho trovato un file che controlla le parole.Si vede subito che c’è qualche cosa non funziona bene:Allora aiutando con le parole,provando e cercando,si trova le lettere.Oltre a trovare le lettere,si aumenta la memoria perchè per trovare le parole devo capire prima il senso del pensiero e trasformare in parole e in scrittura.Tutto questo mi serve perchè mentre prima andavo senza pensare ora mi fermo e cerco di capire.Forse per riuscire devo mangiare tante tozzole. Ancora oggi sono sempre curioso.Mi piace sapere le cose,conoscere,capire.Però non sono riuscito a imparare.E brutto quando mi succede qualcosa di cattivo.Prima mi arrabbio e poi mi passa.E sbaglio.Bisogna ricordare tutto,il brutto e il bello:Il brutto si può cambiare .Il bello può aumentare al meraviglioso.

Afasia

 L’afasia si può vincere.Si può combattere,ci vuole tanto aiuto.Non lasciarsi mai nel sconforto.Bisogna credere in noi.Anche se l’invalidità si vede, la esperienza può aiutare anche gli altri.E poi il fatto che ore stò parlando e scrivendo con il computer significa che l’afasia è vinta.

 10.3.1998

 E da tempo che non scrivo.Sono passati quasi un mese,ma mi pare che sia un anno. Che cosa sia successo?. Non sono più quell’uomo di una volta.Mi sono distrutto.Mi stanno aumentando le manie e mi stanno aumentando le solitudini. Vedo che mi sento male,anche perchè stò dando molti problemi a mia moglie,ai miei figli. Mi sento come una onda:Gira,gira ma non arriva a niente. Alle volte mi vorrei chiudermi in una camera e dormire. Come è brutto così. Alle volte pensavo che quelle ore passate nella clinica neurologica mi potevano servire per aumentare la mia parola e la mia memoria.Ma ho visto che ho bisogno di uscire e entrare in una comunità per combattere la afasia.In Neurologia ora ho finito la mia fase,tutto quello che mi potevano dare mi hanno dato. Non c’è l’ho con loro,con la Sig.Piras e con le loro collaboratrici. Ma ho bisogno di uscire da questa situazione. Alle volte vorrei parlare con Luisa ma quando cerco di comunicare mi blocco perchè mi incazzo,perchè quelle parole hanno una situazione diversa.

Mimmo Pastore

 

 

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