Il
Seminario si è svolto il 18 dicembre 2004 a Genova e ha avuto
un successo insperato. Insperato perche' ha qualcosa di miracoloso
riempire un'aula di 100 persone parlando di afasia in una città
come Genova che, pur ricca di anziani e di persone con disabilità
post-ictus, sembra per lo piu' ignorare il problema. Certamente
l'occasione rappresentava un evento eccezionale, per chiunque abbia
un qualche interesse verso l'afasia. Al termine di un anno di sperimentazione
abbiamo presentato alla cittadinanza un modello collaudato di gestione
del percorso assistenziale alla persona con afasia, predisposto
nel territorio del Ponente Genovese grazie alla collaborazione tra
la nostra Associazione e l'Unità Operativa di Neurologia
della ASL3 Genovese.
Ma
cio' che piu' conta, durante il Seminario c'e' stata la possibilità-
piu' unica che rara in Italia - di sentire parlare di afasia al
di la' dei soliti e tipici discorsi sanitari, cosi' lontani dal
focalizzare la reale natura del problema (una malattia sociale)
cosi' come dal fornire suggestioni sul tema della "terapia"
della afasia. La presenza di Philippe Van Eeckhout e Antonino Pennisi
ha aggiunto all'evento l'eccezionalità che meritava.
Qui
di seguito e nel commento
di Olimpia Casarino, cerchiamo di riprendere alcuni dei concetti
emersi per serbarne memoria, prima di tutto perche' l'esperienza
non si cancelli dopo i primi entusiasmi, e per rifletterci sopra.
Unica
nota avvilente, la quasi totale assenza di logopedisti genovesi.
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