Afasia ai margini

On 26 febbraio 2008
In Malaysia, 40,000 persone ogni anno vengono colpite da un ictus. I programmi riabilitativi disponibili sono focalizzati sugli aspetti motori mentre poco viene offerto in relazione al disturbo afasico. Si calcola che circa il 30% dei soggetti colpiti usufuisce di un qualche intervento riabilitativo ma non si tratta quasi mai di persone che vivono nelle zone rurali del paese.

Per questo motivo c’e’ chi ha progettato una terapia basata sull’utilizzo del telefono con un terapeuta animato “virtuale”.

Ora, quando un sistema non è più in grado di affrontare e risolvere i problemi vitali della collettività, le alternative sono solo due: o crolla o si trasforma. Morin ci suggerisce un cambio di paradigma, una metamorfosi del modo di pensare.

Sempre lui sostiene che “la società umana ha straordinarie capacità di rigenerarsi, di regredire da uno stato di eccessiva gerarchizzazione e burocratizzazione verso una condizione originaria, da cui liberare le sue straordinarie possibilità creatrici”.

Mi chiedo se sia questa la strada. D’altra parte non ho risposte. Quando una persona è sola a vivere una condizione difficile come l’ afasia, qualsiasi cosa è meglio del niente? E’ davvero cosi’?

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