Non si finisce mai di imparare!
In Associazione, capita spesso che alla fine di una attività di gruppo qualche familiare chieda con tono scherzoso "...sono stati bravi?" o ancora "li promuoverete?" al che noi pedantemente osserviamo che "non si tratta di bambini...questa non è una scuola" , ecc.ecc., nell'ansia di evitare il pericoloso e frequente parallelismo "persona con difficoltà di comunicazione = bambino in situazione di apprendimento". Ma solo recentemente, in occasione della nostra visita presso il Centro di Formazione di Settimo Torinese, confrontandoci con la collega Giuliana Testa che ha promosso l'iniziativa, abbiamo realizzato che il topic della "scuola" (costantemente riproposto dai familiari ma anche dalle stesse persone con afasia) è rivelatore di un desiderio di "normalità" tutt'altro che risibile. Se non posso apprendere niente, mi faceva riflettere Giuliana Testa, non sono più nessuno...
Ecco allora che il tema dell'educazione torna ad occupare lo spazio che merita nel mondo della riabilitazione dell'adulto...del resto non sarà un caso se il primo partnernariato costituitosi in Europa tra Centri che a vario titolo si occupano di afasia, ha prodotto e proposto all'Unione Europea un Progetto di Learning Partnership che riguarda proprio il tema dell'apprendimento in situazione di afasia (Progetto LAPH).
Ricordiamoci che in Nord-Europa esistono da piu' di venti anni scuole con corsi dedicati a persone con afasia che vogliono strutturare competenze utili a re-immettersi nel mondo del lavoro. E in Italia? In Italia tuttora pochi hanno sentito parlare di afasia, nonostante la sua diffusione, e di conseguenza le esperienze educative occorre cercarle con il lanternino. L'abbiamo fatto. E siamo finiti a Settimo Torinese. Ovviamente saremmo lieti di poter presentare eventuali resoconti di altre realtà sul territorio nazionale (per segnalazioni, inviate una mail).