|
|
counselling
ALIAS,
in collaborazione con il Dipartimento di Neurologia
della ASL3 Genovese, ha attivato all'interno della
Neurologia dell'Ospedale Micone di Genova un servizio
di Counselling sul tema della afasia e dei problemi
correlati, nella convinzione della assoluta necessità
di fornire alle persone interessate uno spazio di
riflessione, condotto da professionisti, che consenta
di conoscere la natura del problema e sfruttare
appieno le risorse possedute, in un'ottica di promozione
della salute.
L’attività è rivolta in particolare
a persone con afasia, familiari od operatori e prevede
la distribuzione di materiale informativo, la partecipazione
a colloqui e, ove indicato, il supporto nella strutturazione
di interventi volti al miglioramento della qualità
di vita.
Inoltre, una discreta quantità di interventi
di informazione e suggerimenti vengono svolti attraverso
il canale telematico (web-counselling), a favore
di persone residenti fuori regione o all’estero.
|
|
|
|
| Ricordiamo
che il counselling rientra tra le competenze cliniche del
logopedista e del medico, il cui utilizzo varia a seconda
delle necessità del paziente nell'ambito della relazione
terapeutica. Specifichiamo pero' che, a garanzia della qualità
dell'intervento, è opportuno che tale pratica sia eseguita
solo da chi abbia seguito una specifica formazione in materia.
Il processo di counselling è mirato a stabilire una
relazione d'aiuto nella quale il "cliente" (termine
utilizzato dagli anglofoni per definire l'utente, cioe' chi
fruisce di un servizio) puo' esprimere pensieri e sentimenti
allo scopo di comprendere meglio la propria situazione e vedere
i problemi piu' oggettivamente. L'individuo è stimolato,
da una "conversazione professionale", ad analizzare
i vari aspetti della sua vita con minor ansia e tensione.
Il counselling facilita la crescita personale degli individui
e la consapevolezza, sottolinea e rinforza l'autonomia del
cliente/paziente e prevede l'utilizzo di pratiche di "ascolto
attivo".
Nel corso della terapia riabilitativa, il logopedista - in
particolare - dovrà ritagliare uno spazio specificamente
dedicato al counselling cosi' da creare una atmosfera che
renda piu' facile e meno ansiogeno al paziente affrontare
lucidamente le proprie difficoltà, analizzare le aspettative
e valutare obiettivamente i risultati raggiunti.
Qui di seguito riportiamo le linee guida per il Counselling
in Logopedia mediate dagli Standard prodotti dal Royal College
of Speech and Language Therapists di Londra (Regno Unito):
1. Tutti i terapisti del linguaggio devono possedere competenza
di base rispetto alle abilità di counselling, di ascolto
attivo e di comunicazione.
2. Il counselling fa' parte dell'intervento terapeutico integrato
rivolto ai disturbi primari della comunicazione
3. I terapisti del linguaggio che lavorano con pazienti che
vivono forti condizioni di stress, devono poter contare su
una supervisione
4. Quando l'intervento terapeutico prevede l'utilizzo del
counselling è vitale che:
· gli obiettivi della terapia siano spiegati al pazienti
e dunque concordati in una sorta di "contratto terapeutico"
· il terapista abbia seguito una specifica formazione
sulle abilità sociali e sulla gestione del processo
di counselling
· il terapista abbia la possibilità di ricevere
una adeguata supervisione e un costante supporto da parte
di personale esperto
5. I terapisti che utilizzano le abilità di counselling
come principale metodo di intervento devono assicurarsi che
la loro pratica rispetti pienamente il codice deontologico
e rientri tra le competenze da profilo professionale
6. Le informazioni ricavate durante le sedute di counselling
non possono essere divulgate ad alcuno, compresi i membri
dell'equipe riabilitativa, se non con il consenso del paziente
7. Tutti i terapisti del linguaggio devono essere consapevoli
dei limiti della loro competenza come counsellor e riferirsi
a personale esperto quando necessario |
|
|