Il
logopedista
Il logopedista è un professionista, in possesso di specifico
Diploma Universitario o Laurea Breve , che per le sue competenze
professionali e' in grado di fornire informazioni, suggerimenti
e consigli sulla gestione dei problemi della comunicazione, nonché
trattamenti riabilitativi specifici. Svolge infatti la sua attivita'
nell'ambito della prevenzione e riabilitazione dei disturbi del
linguaggio e della comunicazione
Chi si rivolge al logopedista?
Le persone (adulti o bambini)che presentano disturbi del linguaggio
e della comunicazione in conseguenza di:
· Ictus
· Difficolta' di apprendimento della eta' evolutiva
· Malattie neurologiche (m. di Parkinson, Sclerosi multipla…)
· Traumi cranici ed esiti di interventi neurochirurgici
· Sordita'
· Palatoschisi
· Paralisi cerebrale
· Demenza
· Malattie psichiatriche
· Disfonia
· Disfagia
· Dislessia
· Balbuzie
Un mio parente è afasico e necessita
di riabilitazione. E' appena stato dimesso. Come trovare il logopedista?
Puoi contattare:
· Il servizio di Logopedia dell'Ospedale
e dell' Universita' o i servizi territoriali per l'assistenza ai
disabili delle Unita' Sanitarie Locali. In questo modo potrai :
· accedere ambulatoriamente alle strutture ospedaliere o
universitarie
· usufruire del servizio logopedico a domicilio fornito daalcune
delle strutture territoriali
· usufruire del servizio di trasporto della Pubblica Assistenza
per recarti alla visita
· essere inviato ad un centro specialistico, ad esempio,
per un trattamento riabilitativo intensivo o per gli ausili per
la comunicazione
· L'Associazione Logopedisti Italiani (F.L.I.) per ottenere
informazioni sull'attivita' libero-professionale dei logopedisti
· L' Associazione Italiana Afasici (A.IT.A.) della tua regione
o in assenza di una sede regionale, alla sede nazionale a Roma.
Quale aiuto potrà ottenere dal
logopedista?
Il terapista sara' in grado di consiglialo su alcuni aspetti che
riguardano il percorso riabilitativo:
· Se la logopedia puo' essergli di aiuto
· Di quante sedute di logopedia ha bisogno
· Per quanto tempo, indicativamente, avra' bisogno della
logopedia
· Quali vantaggi potrebbe ottenere dalle sedute di logopedia
Il logopedista valutera' le sue difficolta' mediante un colloquio
formale o un intervista con lui e con coloro che vivono insieme
a lui i problemi (familiari, caregiver..); raccogliera' la documentazione
della storia clinica e potra' sottoporlo a test mirati alla valutazione
del linguaggio e delle abilita' comunicative.
Dopo la visita potranno verificarsi le seguenti possibilita':
· Iniziera' immediatamente il trattamento logopedico
· Gli verra' comunicata la ragione per la quale deve aspettare
e per quanto tempo
· Gli verra' detto che questo tipo di aiuto non e' necessario
per i suoi problemi
In che cosa consiste e come si articola
la logopedia ?
La logopedia include:
· Sedute individuali o di gruppo con il Logopedista. Nel
caso il trattamento venga effettuato presso il servizio ambulatoriale
di strutture universitarie è possibile che le sedute siano
condotte da allievi del Corso di Laurea in Logopedia supervisionati
dal logopedista coordinatore
· Attivita' di counselling e di supporto a te e a tutti coloro
che sono coinvolti nella gestione della cura (familiari, caregiver,
medici…)
· Monitoraggio dell'evoluzione e dei progressi con controlli
periodici. In alcuni casi possono essere consigliati periodi di
sospensione o di pausa
· Integrazione con altri specialisti per specifici problemi
· Valutazione, controllo e addestramento con gli ausili per
la comunicazione
Il
neurologo
Il neurologo e' un medico con una formazione specificamente rivolta
alla diagnosi, alla cura e alla prevenzione delle malattie del Sistema
Nervoso Centrale e Periferico (traumi, ictus, tumori, m. di Parkinson,
M.di Alzheimer, Sclerosi multipla, Epilessia, malattie ereditarie
e congenite, neuropatie periferiche, malattie muscolari).
Perche' rivolgersi al neurologo?
Se un vostro parente colpito da ictus e' stato appena
ricoverato in ospedale, riferitevi al neurologo per:
· avere informazioni corrette su che cosa e' l'ictus, quali
possono essere stati i fattori responsabili (ipertensione, diabete,
cardiopatie, dislipidemie…), quali sono le complicanze precoci
(polmonite, embolia polmonare, epilessia) e le eventuali conseguenze
disabilitanti che potranno intervenire e condizionare l'evoluzione
della malattia cerebrovascolare (difficolta' o impossibilita' a
usare il linguaggio, a muovere gli arti, disturbi di memoria e di
attenzione)
· essere messo a conoscenza dell'iter diagnostico a cui il
vostro caro verra' sottoposto durante la degenza (indagini strumentali
come TAC cerebrale, Ecocolordoppler dei TSA, Elettroencefalografia,
angiografia…)
· sapere quali figure professionali potranno intervenire
nella "cura " della persona (cardiologo, diabetologo,
logopedista, fisioterapista, psicologo)
· chiedere suggerimenti e consigli su come assistere la persona
quando le sue capacita' di attenzione, di memoria (in particolare
nei primi giorni dopo l'evento acuto) sono parzialmente compromesse
dallo stato di shock o quando una reazione depressiva "catastrofica"
riduce le possibilita' dei familiari di aiutare la persona
E dopo le dimissioni?
Dopo la dimissione e il ritorno a casa della persona chiedete la
consulenza del neurologo per:
· valutare periodicamente la stabilita' del quadro neurologico
e dello stato cognitivo della persona
· conoscere le misure preventive alle quali occorre attenersi
per mantenere un buon stato di salute (es. seguire un regime dietetico,
evitare l'abuso di alcolici e astenersi dal fumo..)
· verificare l' insorgenza di altri episodi ictali (riacutizzazioni
di deficit motori o cognitivi e perdita dell'autonomia precedentemente
raggiunta)
· verificare la comparsa di complicanze quali incontinenza
sfinterica, piaghe da decubito, difficolta' nella deglutizione,
uno stato di disidratazione o malnutrizione, crisi epilettiche secondarie,
episodi confusionali con agitazione notturna, insonnia, allucinazioni
visive e uditive, episodi di perdita di coscienza di breve durata,
rallentamento, riduzione della caapcità di attenzione, abbassamento
dell'umore, facilita' al pianto, apatia, stato ansioso
· controllare la terapia farmacologica (ipotensivi, antidepressivi,
anticoagulanti, antiepilettici)
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