Gestire le emozioni dopo un ictus

On 2 maggio 2015

Tradotto e mod. da The emotional Impact of Stroke di Lisa O’Neill Hill

Stai guardando la televisione e arriva una pubblicità. L’hai vista altre volte ma questa volta ti si riempiono gli occhi di lacrime. Non riesci a smettere di piangere.

Più tardi, stai ancora piagnucolando e questo ti fa ancora più arrabbiare.

Senti frustrazione perchè non puoi controllare le tue emozioni.

Se questa situazione ti sembra familiare, sappi che non sei l’unico/a.

Gestire le emozioni legate all’ictus può essere complesso come tutto cò che riguarda il recupero fisico. (…)

Non è insolito essere frustrati o adirati per il fatto di non poter fare tutte le cose che si facevano prima. Ti manca la vita e tutto ciò che eri prima.

E’ anche normale essere depresso o triste. Infatti, più di un terzo delle persone che hanno avuto un ictus soffrono di depressione.

Alcuni lottano contro la mancanza di motivazione o il disinteresse verso tutto ciò che accade intorno.

Molti superstiti si preoccupano anche di poter avere un altro attacco,  specialmente se sono in pubblico o mentre dormono. Altri sono talmente preoccupati da non voler dormire o si agitano molto se restano da soli.

Questi suggerimenti sono utili per gestire gli aspetti emotivi relativi alla fase di recupero:

Non sentirti colpevole per i tuoi sentimenti. Loro non sono buoni o cattivi. Sono una parte normale del processo di ricupero.

Parla con qualcuno. Parlare dell’ictus e di ciò che provi ti aiuterà a venire a patti con le tue sensazioni

Entra a far parte di un gruppo di supporto. Chi ci è già passato può capirti meglio e offrirti una speciale comprensione

 Riconosci quando è il caso di chiedere aiuto. Parla con il tuo medico se pensi di aver bisogno di parlare con qualcuno e/o di prendere un antidepressivo

Fai  esercizio. È un modo per tenere su l’umore. Ti aiuterà a sentirti bene.

Trova  il tempo per rilassarti. Ascolta musica che ti piace, medita o fai esercizi di respirazione profonda. Possono essere particolarmente utili se senti ansia. Un’altra cosa che ti può aiutare è scrivere le tue preoccupazioni su su un pezzo di carta.

Fai qualsiasi cosa ti faccia stare bene, che si tratti di guardare uno stupido spettacolo televisivo, passare tempo con la tua famiglia o assaporare una buona tazza di caffè.

Abbi fede in te stesso/a. È importante per riconoscere il tuo recpuero e sappi che è normale commettere errori.

Di’ chiaramente  alle persone come ti piacerebbe essere trattato/a quando diventi emotivo/a. È probabile agitarsi ancora di più quando qualcuno non riconosce le nostre sensazioni o ci dice di non piangere

 

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