progetti
   
Prometeo
ICIS
Abitare lo Spazio
Edunet
Tools
Web Community
Racconto multimediale
Video-documentari
Autobiografia
p Gruppodi Studio
p Blog
p Comunità di Pratica

 

 

 

 

 

 

 


progetto ICIS

un percorso di mutualità:
"incontra, condividi, impara, supporta"


Troppo spesso l’afasico rischia di perdere il testo della propria identità, non perche’ abbia perso il senso di se’ e delle co se ma perche’ ha perso la possibilità di raccontarsi. E dunque si trova improvvisamente ad essere nessuno, una vita empirica senza storia. Talvolta dimentica persino il suo nome.

 

gruppo ICIS

Allora diventa fondamentale cercare nella memoria altrui il testo perduto, cercare di ricucirsi addosso una storia che ci appartiene e, con essa, un’identità. ALIAS crede nella possibilità di ricucire lo strappo, di restituire vis ibilità ai nomi e alle storie delle persone afasiche. Nel gruppo ciascuno racconta chi è e lentamente e cautamente, esce dal suo isolamento per chiedere all’altro “chi sei?” e nel farlo, si rende disponibile a narrarlo. Questo riconoscimento rappresenta già di per sé un “superamento”, un successo che giunge gradatamente attraverso un percorso di amicalità.
Nel gruppo di automutuo aiuto, ognuno si presenta con il suo nome. Pronunciandolo, scrivendolo o ascoltandolo quando viene pronunciato da altri… torna a farsi sentire un nome che l’afasia ha tentato di cancellare, di zittire, di far sparire. Un nome che annuncia la nostra unicità, che ci appartiene dalla nascita e che non abbiamo potuto scegliere. Un nome dato e non scelto, come date e non scelte sono le nostre vite e il nostro essere…

Il progetto ICIS nasce nell’ambito delle attività di ALIAS m irate al miglioramento della qualità di vita della persona afasica. Con questo progetto volevamo promuovere percorsi di auto-mutuo aiuto rivolti a persone con afasia e a familiari.

Il primo gruppo ligure di auto mutuo aiuto per persone con afasia, è nato il 15 gennaio 2001 ed era costituito da 14 persone con afasia e due facilitatori.

Il gruppo si riuniva nel centro della città di Genova, una volta la settimana per un'ora e mezza. La partecipazione era volontaria e gratuita. Il clima di amicalità e fiducia consentiva a chiunque, indipendentemente dalla propria capacità espressiva, di esprimere se stesso senza timore di essere giudicato e senza dover subire gli stretti vincoli di tempo e di correttezza linguistica tipici di una comunicazione "quotidiana". Ciascun membro del gruppo aveva la possibilità di partecipare secondo le modalità preferite (ascoltando, riposando, scrivendo, disegnando, gesticolando o parlando) e il confronto reciproco favorisce la percezione della propria efficienza comunicativa e la valorizzazione di quest'ultima.

Per il futuro è prevista l'attivazione di un gruppo di auto mutuo aiuto per familiari di persone afasiche. Per quanto riguarda l’afasia, infatti, e’ ormai considerazione condivisa che l’intera famiglia, coinvolta nel problema, necessiti di occasioni di confronto e scambio, allo scopo di sviluppare quelle reti relazionali fortemente ridotte dall’insorgenza del disturbo di linguaggio e contemporaneamente rinforzare competenze ed abilita’ attraverso la “condivisione” di esperienze individuali in ambiente "protetto".

 

 

 

Progetto e realizzazione A. Tinti - Copyright ALIAS 2005 Tutti i diritti riservati.