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"La
parola in terapia". Maria Silvia Libé,
tesidi laurea discussa presso la Facoltà
di lettere e Filosofia della Università
di Genova
nel 1995
...Fin
dalle prime forme di civiltà l'uomo
ha riconosciuto l'importanza delle parole
dando ad esse un potere divino, evocativo
e magico, in grado di attingere all'intima
essenza delle cose e di renderla manifesta.
A lungo la parola è stata considerata
qualcosa di concreto, una qualità della
cosa stessa, capace di rivelare all'uomo l'energia
vitale che alimenta la natura e di dare la
possibilità, a colui che la pronuncia,
di agire sulle forze che vi presiedono e di
dominarle. Grazie a questa “investitura
divina”, a questa intrinseca potenzialità,
a loro attribuita, le parole hanno potuto
rendersi così potenti da influenzare
la vita umana non solo a livello comunicativo,
attraverso gli scambi interpersonali, ma anche
in modo concreto, diventando “ farmaci
” a volte così indispensabili
da essere presenti nelle cure mediche e nelle
prescrizioni terapeutiche...
Presentiamo
una interessante tesi di laurea sulle relazioni
tra linguaggio e psiche, discussa nel 1994
presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Genova.
L'autrice,
Maria Silvia Libé, attualmente si occupa
di comunicazione multimediale, come Information
Architect, presso una grande azienda genovese.
I
suoi interessi spaziano dal marketing strategico
orientato al Web, la comunicazione d'impresa,
la creazione di ipertesti, alla elaborazione
di strategie linguistiche e comunicative d'impatto.
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