modello sociale di disabilità
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modello sociale di disabilità

Abbandoniamo il vecchio modello di lettura della disabilità, che vede nella persona disabile una serie di "mancanze", di "deficit", di "distanze incolmabili" rispetto alla norma....è venuto il momento di pensare alla "disabilità" come al prodotto di una interazione tra caratteristiche individuali (menomazioni, livelli funzionali, qualità personali e sociali) e caratteristiche dell'ambiente sociale e culturale.

La disabilità nasce all'interno di un continuum nell'ambito del quale le caratteristiche personali e quelle ambientali possono rendere autonomi come no, dipende da vari fattori. Dunque la disabilità è una variabile contestuale, dinamica nel tempo che risente fortemente delle circostanze ...

Per questo motivo, per riflettere sulla questione "disabilità" occorrono nuovi metodi di intervento focalizzati sull'interazione tra persona e società, occorrono  studi sull'interrelazione dinamica tra persona e ambiente, studi sul processo di adattamento della  persona come della società...

...occorre soprattutto ascoltare chi vive la condizione di disabilità ...

 

 

 

Inoltre, per consentire alla persona con disabilita' motoria e comunicativa di rimanere il piu' possibile nel proprio ambiente di vita e di relazione mantenendo una elevata qualità di vita, è indispensabile promuovere una rete di servizi sociali territoriali integrati con la famiglia. 

L'intervento di supporto dunque si deve attuare a piu' livelli:

1.    1. Suggerimenti pratici (organizzazione delle attività della vita quotidiana, risoluzione di problemi logostici, adattamenti ambientali)
2.    Supporto  psicologico necessario per affrontare i problemi che emergono quotidianamente e, che se ignorati, possono creare gravi squilibri tra i componenti della famiglia (motivazione, scelte, senso di colpa, stress, elaborazione del senso di perdita, depressione)
3.    Acquisizione di informazioni/conoscenze corrette rispetto alla gestione dell'afasia (per la scarsita' di informazioni che giungono ai famigliari al momento della dimissione, puo' capitare che si creino aspettative nei confronti delle disponibilita' socio-sanitarie, assistenziali che non corrispondono alla realta')
4.    Indicazioni su attivita'/ausili per mantenere le capacita' residue della persona disabile

Per questi motivi è importante sostenere l'attivita' di ALIAS

 

 

 

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