Molte persone hanno subito un ictus,
ma non sanno di cosa si tratti.
Alcuni sono diventati afasici
e provano ansia, sconforto, paura.
Sono confusi e preoccupati.
Vorrebbero fare delle domande,
ma non sono in grado di comunicare.
Bisogna
cercare di capire cosa è successo.
E' importante essere correttamente informati
premi
per ascoltare la voce narrante e
se vuoi interrompere l'ascolto
premi la barra dello spazio
CHE
COSA E'? L'afasia è la difficoltà a comprendere
e usare il linguaggio in seguito a un danno cerebrale. Le persone
con afasia possono avere difficoltà a parlare, scrivere,
leggere, usare i gesti, fare i calcoli. Ma non si tratta solo di
un problema di linguaggio. Le conseguenze
si collocano a livello personale e familiare, determinando profondi
cambiamenti nei rapporti, nello stile e nella qualità di
vita della persona
COME
SI MANIFESTA? Le persone afasiche possono ascoltare le parole,
ma non capire il significato, avere bisogno di molto tempo per trovare
le parole e poi dimenticarle , avere difficolta' a ricordare il
nome dei familiari o di oggetti comuni, esprimersi con frasi molto
brevi o parole isolate, usare "giri di parole", articolare le parole
con sforzo e lentamente, distorcere i suoni o sostituire le parole.
PERCHE'
SI DIVENTA AFASICI? La causa piu' frequente e' l'ictus, ma l'afasia
puo' essere dovuta anche ad un trauma cranico o a un tumore. In
Italia non esistono dati certi sull'incidenza della afasia: uno
studio multicentrico nazionale sulle malattie cerebrovascolari,
dichiara l'esistenza di circa 150.000 persone con afasia.
post ictus sul territorio nazionale.
SI
PUO' RECUPERARE IL LINGUAGGIO?
Dopo un danno cerebrale, alcune persone riprendono
a camminare , a usare con facilità la mano, a parlare e a scrivere…questo
miglioramento spontaneo si verifica dopo
alcune settimane
e puo' proseguire per sei mesi o anche molto piu' a lungo.
In alcuni casi pero' l' afasia non scompare completamente e cosi'
occorre imparare a conviverci nel modo migliore
QUALI
SONO LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE
DELLA AFASIA? Esistono dei disturbi tipici della
condizione afasica non immediatamente legati al problema comunicativo.
Sono i profondi e inaspettati cambiamenti che riguardano ogni aspetto
della vita dell’individuo, incluse le sue reazioni alla malattia
e alla disabilità, il senso di se’, la capacità
di fronteggiare un ruolo sociale differente, i sentimenti di perdita,
la bassa stima di se’, la depressione, una grave crisi di
identità.
COSA SIGNIFICA ICTUS? L'ictus
è un disturbo improvviso della circolazione cerebrale. Puo'
accadere che un vaso cerebrale si rompa provocando una emorragia
oppure si chiuda e non permetta l'afflusso di sangue ad una zona
del cervello, piu'
o meno estesa (ischemia). In
entrambi i casi in seguito a questa evento le cellule nervose possono
subire un danno irreversibile.
COME
SI MANIFESTA L'ICTUS? Le persone colpite da ictus possono
avere difficolta' a muovere il braccio e/o la gamba destra (paresi
o plegia), difficolta' a soffiare, gonfiare le guance, a deglutire
(disfagia), impossibilità
a controllare la perdita di saliva, difficolta' a sentire il caldo
e il freddo, difficolta' a riconoscere ad occhi chiusi la posizione
diparti
del proprio corpo, difficolta'
a vedere gli oggetti situati alla destra del campo visivo (emianopsia),
sensazione
di "stordimento" che rende incapaci di concentrarsi a lungo…
QUALI SONO LE COMPLICANZE PIU' COMUNI DOPO L'ICTUS? La complicanza
piu' frequente è la depressione. Le persone diventano tristi
e piangono facilmente. Si sentono stanche e inutili. Hanno problemi
di insonnia e di inappetenza. Non si curano della propria persona
e non vogliono partecipare alle attivita' della vita quotidiana.
DOPO UN ICTUS SI SOFFRE DI CRISI EPILETTICHE? Le persone
che hanno avuto un ictus possono manifestare movimenti involontari
diffusi alla meta' del corpo. Le crisi epilettiche sono abbastanza
frequenti nelle prime settimane dopo l'ictus e possono essere
controllate da una specifica terapia farmacologica.
PERCHE'
LE PERSONE, DOPO UN ICTUS, POSSONO DIVENTARE DEPRESSE? La
depressione ha molte cause. E' legata alla sede del cervello
colpita dall'ictus ma è anche la conseguenza delle difficolta'
incontrate dopo l'ictus (la perdita del lavoro, l'allontanamento
degli amici. le difficoltà economiche, la dipendenza
dai familiari)
COSA FARE SE "CI SENTIAMO DEPRESSI" ? Contattiamo
il medico curante o uno specialista (neurologo, psichiatra) per
decidere insieme se iniziare una terapia farmacologica e cerchiamo
una associazione all'interno della quale partecipare a sedute
individuali o di gruppo,
che ci aiutino ad adattarci alla nuova condizione.
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