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Perché
parlare di afasia
Ogni giorno, in Associazione, ascoltiamo
molte persone adulte con disabilità comunicativa e molti familiari.
Ci
raccontano delle difficoltà che incontrano nel familiarizzare
con una situazione drammatica che non si aspettavano di dover
affrontare… la fatica di vivere ogni giorno senza parole…i
problemi con gli amici, i parenti, i vicini di casa che non
sanno in cosa consista l'afasia e quindi si allontananano
con imbarazzo o peggio trattano l'afasico come un bambino…
Ci parlano dell'angoscia nel girare a vuoto cercando qualcuno
cui rivolgersi per avere supporto e indicazioni. |
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| Ci
descrivono le braccia allargate in segno di resa di chi dice
"mi spiace…non so' cosa fare per voi…", di chi parla di liste
d'attesa, di età "troppo avanzata" per ottenere reali cambiamenti,
di "risultati" attesi che nessuno definisce mai chiaramente…di
una afasia per cui "non si puo' fare molto…", di chi al contrario
propone riabilitazioni interminabili dai costi ingestibili…
Dunque ogni giorno, insieme a tutte queste persone, cerchiamo
di scoprire nuovi modi di "comunicare"...all'interno della
famiglia, della comunità, cosi' come degli ospedali e dei
centri di riabilitazione.
Tutti
insieme sviluppiamo interventi pratici e creativi che speriamo
contribuiscano a creare un mondo nel quale la disabilità comunicativa
non rappresenta un ostacolo alla Qualità di Vita degli individui.
Non
importa quanto grave sia la disabilità, quanto tempo sia passato
dall'evento morboso, o quante speranze si siano infrante nella
durezza della realtà…noi crediamo nelle capacità delle persone
e nella possibilità di continuare a vivere una vita di qualità…
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Perche' mantenere il controllo sulla propria vita non significa
per forza andare piu' in fretta degli altri, parlare piu'
forte, piu' veloce, produrre piu' denaro, vincere tutti gli
scontri...ma piuttosto continuare a "partecipare" alla vita
della comunità nei tempi e nei modi a sé più confacenti…alle
decisioni di famiglia come al proprio percorso riabilitativo...significa
riprendere il controllo di quanto sta avvenendo, contribuendo
in massima parte a definire gli obiettivi di quella che sarà
la nostra vita futura, cercando e potendo contare sulla collaborazione
delle persone più vicine…ma anche degli sconosciuti che si
incontrano per strada, cosi' come dei farmacisti, del negozianti,
dell'uomo allo sportello della posta,
del parroco, del medico di famiglia o del vicino di casa…
Significa essere riconosciuti come persone uniche, portatrici
di un proprio mondo di valori, priorità e scelte, dotati di
diritti e doveri. |
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Significa poter contare su una riabilitazione moderna ma soprattutto
su una informazione adeguata. Le fonti di informazione sulla
afasia , disponibili in lingua italiana sono poche. Se si
considera poi che queste si acquisiscono generalmente leggendo
dei libri, guardando la televisione, o conversando con professionisti,
si puo' intuire come sia complesso - per la persona afasica
- farsi un'idea chiara sulla natura del suo problema (es.
da dove deriva l'afasia, cos'e' l'ictus, come affrontarlo,
le prospettive di guarigione, i tempi, ecc.ecc.). D'altra
parte lo sviluppo rapido delle tecnologie utilizzate per diffondere
l'informazione contribuisce ad aumentare il rischio di emarginazione
sociale delle persone con afasia.
Una
emarginazione che le persone con afasia ben conoscono, non
potendo accedere con facilità alle informazioni presenti sui
quotidiani o sulle riviste, a causa dei loro disturbi di lettura…
Tuttavia,
come vedremo, proprio il mondo Web grazie alle sue caratteristiche
strutturali offre qualche possibilità in piu' alle persone
con disturbi di linguaggio; possibilità che, opportunamente
sviluppate, potrebbero cambiare la situazione nell'ambito
del diritto all'informazione delle persone con afasia.
Il
percorso è lungo, l'Italia da questo punto di vista non ha
ancora acquisito una sufficiente consapevolezza sull'entità
del problema, sulle strategie utili per affrontarlo e sul
fatto che la comunità debba soddisfare i bisogni di informazione
e comunicazione di TUTTI.
Visitando questo sito, nella versione tradizionale e nella
versione accessibile, parteciperai con noi a questo cammino.
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