Rappresentazioni varie

On 27 febbraio 2008

L’articolo riporta il titolo IL GIOCO CHE FA BENE AGLI AFASICI. Come la pratica ludica può migliorare la patologia

…si tratta di alcune modifiche elettriche apportate ai giocattoli che permettono ai bambini di poterli usare più facilmente e in modo intuitivo – spiegano gli insegnanti, Tomaso Zunino e Roberto Botto. Le prime realizzazione riguardano una mini lavatrice giocattolo, attualmente utilizzata da una bambina, mentre nel laboratorio dell’Enaip si è modificato un frullatore”…

Ma in che senso adattare dei giocattoli, migliora la patologia? Ma perche’ in Italia ci si permette questo pressapochismo? Quest’uso delle parole a caso per cui l’usabilità di un oggetto è confusa con un intervento di riduzione dell’impatto della afasia su un individuo, piccolo o grande che sia?
Ma i disabilities studies non sono arrivati nelle scuole di formazione?

Ma le Associazioni non vigilano sulle rappresentazioni che il sistema medico e i media danno delle persone che sostengono di rappresentare?

Certo Frank sapeva bene di cosa parlava quando accennava al mito della Restitution, che vediamo ben rappresentato dall’articolo “Afasia: ecco la corrente che scioglie la lingua dopo l’ictus” in cui si cita uno studio di prossima pubblicazione sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry secondo cui: l‘ équipe del professor Alberto Priori dell’Università degli Studi di Milano, presso i laboratori della Fondazione IRCCS Policlinico, ha documentato in un gruppo di pazienti con afasia e ictus cerebrale ischemico un significativo miglioramento delle capacità linguistiche attraverso un’innovativa metodica di stimolazione cerebrale. La nuova tecnica, non invasiva e indolore, prevede l’applicazione attraverso elettrodi posti sul cuoio capelluto, per pochi minuti, di correnti elettriche dirette a bassissima intensità (tDCS), non percepibili dal soggetto e senza effetti collaterali.

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