15th Mag
Off

Documenti

Share Button
12th Mag
Off

Aiutare fa male?

Pare che essere donne metta ancora a più rischio la salute quando si presta cura a qualcun altro, che sia un coniuge o un paziente…

Teresa Bitler su Stroke Smart riporta infatti i risultati di uno studio pubblicato in occasione della conferenza internazionale sullo Stroke, secondo il quale il genere gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute di un caregiver.

Lo studio ha rivelato che le donne, in particolare coloro che si prendono cura del coniuge hanno molta più probabilità di sviluppare gravi problemi di salute, tra cui l’ipertensione, le malattie cardiache e il diabete. Ma anche le operatrici del mondo sanitario e dell’assistenza, pare siano più a rischio rispetto ai loro colleghi maschi. Insomma, le donne sono più a rischio; riferiscono maggiore incidenza di depressione e ansia e più bassi livelli di benessere e di soddisfazione nella vita. Le donne caregiver sviluppano con più probabilità malattie croniche, cancro, deficit del sistema immunitario e disturbi fisici come il reflusso acido e mal di testa.

A questo punto la Bitler da consigli a donne, familiari e operatrici sanitarie della assistenza:

• Chiedere aiuto di familiari e amici
• Partecipare a un gruppo di sostegno
• Prendere tempo per voi stesse per visitare con gli amici o di godere di un hobby
• Organizzare aiuti di supporto
• Se sposate, concentrarsi sugli aspetti positivi del caregiving sulla relazione
• Pianificazione di regolari check-up fisici
• Esercizio e meditazione

e se…suggerisco io, donna, caregiver e professionista sanitaria, ci mettessimo anche a discutere le ragioni sociali per cui la relazione d’aiuto mettono più a rischio le donne caregiver rispetto agli uomini?
e magari arrivassimo a smontare gli ovvi effetti del ostruzionismo sociale?

Non ce ne avvantaggeremmo tutt@?

Share Button
11th Mag

Quando tua moglie muore

Dan Browning scrive di ricerca medica  per lo Star Tribune di Minneapolis. Su questo giornale ha dedicato tante pagine alla moglie Elizabeth Cummings Browning, amorevole madre e talentuosa cantautore cui, nel 2012,  è stata diagnosticato una probabile demenza frontotemporale (FTD). E’ possibile leggere tutti i suoi articoli, struggenti, lucidi e estremamente istruttivi, anche sulla pagina […]

Share Button
30th Apr

La Saggezza di (non) dare risposte

Io non ho mai avuto esperienza diretta di Afasia, nel senso che non ne ho mai sofferto in prima persona. Come Counselor  e facilitatrice di gruppi di persone con ictus ho avuto modo di osservare l’enorme varietà di circostanze in cui può colpire un ictus. Le persone reagiscono tutte in modi diversi per cui va da sè che devono […]

Share Button
17th Giu

L’igiene è personale

Su Stroke Smart ho letto un breve articolo sul tema dell’igiene personale in presenza di esiti di ictus. Si diceva che anche l’illuminazione del bagno può fare la differenza a livello di comfort (non deve essere  né troppo scura né troppo chiara). La cosa fondamentale da fare, al ritorno a casa, è chiedere consiglio a […]

Share Button
Pages:1234567...25»